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Sun Microsystems acquista la minuscola MySql per un miliardo di dollari. Notizie di questo tipo, negli ultimi mesi, sono diventate quasi abituali, almeno nell'area digitale Però, finchè si tratta di una Google, con le sue tasche profonde, che mette sul piatto simili somme per una YouTube o una Doubleclick c'è almeno la consolazione di sapere che cosa è stato comprato, data la fama, e l'uso a milioni di video di YouTube e il potere pubblicitario di Doubleclick. Ma MySql chi è? E perchè per la Sun vale tanto? In effetti, per chi la conosce (e sono milioni di informatici e di programmatori) MySql è una sorta di azienda-architrave. Non vende il suo prodotto, il database Sql, ma lo diffonde secondo le più classiche regole dell'Open Source.Fonte notizia: ilsole24Ore.it
Però è un'azienda che tiene al suo marchio. Il pallino di un database oggi diffuso in 11 milioni di server (stima conservativa) è ancora nelle mani di quest'azienda, a differenza di PostGresSql, il suo diretto rivale nel mondo del software Open, che è invece completamente libero. Ma non è nemmeno questo, forse, la chiave che ha fatto sborsare il miliardo di dollari a una Sun Microsystem ancora convalescente. Per chi vive, da sempre, sui server, sul software, sui linguaggi di programmazione avanzati, e sulle applicazioni complesse aggiudicarsi il controllo di un database è piuttosto importante. Il database, infatti, è lo scrigno complesso dei dati del cliente che lavora su un server. E quest'ultimo magari cambia computer o persino sistema operativo (passa da Windows a Linux o viceversa) ma con estrema riluttanza tende a muovere gigabyte o terabyte di dati strutturati nel suo database, il suo vero punto di lavoro giornaliero. Ben lo sa la Oracle, azienda stabile anche al di là dei suoi ripetuti errori tecnologici e strategici. E ben lo sa Ibm, che del suo Db2 ha fatto una bandiera, e da trent'anni. MySql è quindi un'architrave, ed è diffusisssimo soprattutto dentro i server per il web. E' il motore di centinai di applicazioni, dai siti scrivibili in comunità (Wiki) fino agli elenchi telefonici digitali. E si porta con sè un secondo gioello, il linguaggio Php, un tempo feroce rivale di Java (l'ambiente di programmazione web storico di Sun) e ora recentemente riconciliati da un mutua compatibilità. Con MySql, così, Sun punta a divenire una delle imprese guida nel sofware per il web, secondo i canoni aperti che lo contraddistinguono. Però, come per Java, tenendone in mano, e saldamente, il pallino. Funzionerà questa strategia? Nessuno ancora può dirlo. Il mondo del software open, fatto in gran parte di tecnologi e programmatori di lungo corso, non gradisce molto ritorni al passato, alla chiusura proprietaria dei "suoi" ambienti. E Jonathan Schwartz, Ceo di Sun, sul suo blog non manca occasione per rassicurare sulle buone intenzioni dell'azienda da lui guidata. Il suo credo è nell'innovazione che simili ambienti aperti, e di massa, possono ulteriormente scatenare e moltiplicare. Con un guadagno per tutti, mondo open e Sun, insieme. La sua è così oggi la più interessante scommessa nel mondo Ict. E se avrà successo, di sicuro ne farà un pezzo di storia. Fonte notizia: ilsole24Ore.it Ultimo aggiornamento : 19-01-2008 23:03
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