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Angolo della vergogna
Bollette Gonfiate PDF Stampa E-mail

Scritto da Administrator, 03-02-2008 09:39

Pagina vista : 225    

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Pubblicato in : Il Blog, Angolo della vergogna


"Bollette del gas gonfiate, penalizzati tutti i clienti finali dagli enti pubblici ai consumatori". E' questa l'ipotesi della procura della Repubblica di Milano che ha indagato 11 persone tra cui l'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni, e una decina di società. Truffa aggravata, violazione della legge sulle accise, uso o detenzione di misure o pesi con falsa impronta, e ostacolo all'attività degli organi di vigilanza sono le accuse contestate. L'ostacolo alla vigilanza, cioè l'attività dell'autorithy dell'Energia, è il reato più grave in questa inchiesta dal momento che prevede una pena compresa tra i 2 e gli 8 anni di reclusione ed è anche l'unico per il quale è possibile ricorrere alle intercettazioni.Delle perquisizioni e delle indagini ha dato notizia lo stesso gruppo Eni con una nota ufficiale diffusa in mattinata e in cui si nega che ci siano in gioco influenze sulle bollette, ma evidentemente la procura è di diverso avviso.Le perquisizioni della gdf sono avvenute nel capoluogo lombardo, Roma, Torino e Piacenza negli uffici dell'Eni e di altre società del settore energia. Per quanto riguarda il gruppo Eni, le società coinvolte sono Snam Rete Gas e Italgas.

Ultimo aggiornamento: 03-02-2008 09:44

Tags : Blog, Angolo della vergogna, Bollette Gonfiate
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Attenzione,italia.it potrebbe tornare! PDF Stampa E-mail

Scritto da Administrator, 02-02-2008 08:04

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Pubblicato in : Il Blog, Angolo della vergogna


Dopo milioni di euro di denaro pubblico letteralmente scialaquati,su cui la corte dei conti ha avviato anche un indagine,si prospetta all'orizzonte la rinascita del "mitico cetriolone",rinascita a quanto pare caldamente voluta dalle regioni,che non vogliono assolutamente privarsi dei 21 milioni di euro destinati a loro per quel proggetto.Va detto inoltre che Antonio Centi, responsabile Turismo dell'ANCI, ovvero l'Associazione nazionale dei comuni italiani, parla del trasferimento dei 21 milioni di euro nelle casse regionali come di un fatto che potrà contribuire a risollevare le sorti dell'economia turistica.... discutibile come affermazione.Enrico Paolini(coordinatore nazionale degli assessori regionali al Turismo) ha già spiegato che il dicastero del  ministro Nicolais chiederà all'ENIT di occuparsi della redazione del portale, conferendo allo stesso "7-9 milioni di euro ancora nella disponibilità del ministero".Cresce anche la spesa dichiarata per la realizzazione del cetriolone,Rutelli  aveva parlato di un milione di euro(quello e' il link dove se ne parla),mentre il DIT ha accennato a 7 milioni ,mentre proprio Paolini ha di recente corretto  a 15 milioni. Come gia detto, sulla questione sta indagando la Corte dei Conti che ci chiarira' quanti SOLDI PUBBLICI sono stati spesi dei 58 milioni stanziati in origine.

Ultimo aggiornamento: 02-02-2008 08:04

Tags : Blog, Angolo della vergogna, Attenzione, italia.it potrebbe tornare
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Asl nega bende a bimbo malato di Eb PDF Stampa E-mail

Scritto da Administrator, 29-01-2008 09:42

Pagina vista : 190    

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Pubblicato in : Il Blog, Angolo della vergogna

Dopo tutte queste "perle" di sprechi ne aggiungiamo una che "nuota" nell'altro senso,non potevo non metterla nell'Angolo della Vergogna.La notizia proviene dall'Ansa e quando l'ho letta mi sono in...zato come una iena!

La Asl3 di Catania nega la fornitura di bende e pomate ad un bimbo sofferente di una malattia rara, l'Epidermolisi bollosa. La pelle dei malati si spacca in ulcere dolorose in tutto il corpo provocando infezioni anche mortali. Tra i rimedi bende e pomate che pero' l'Asl non fornisce perche' non li considera dei farmaci erogabili gratuitamente. Appello della madre e critiche dell'associazione secondo la quale le medicazioni devono essere equiparati ai farmaci salvavita.

Beh certo meglio lasciare mezzo milione di macchine blu e negare il diritto alla cura ad un bimbo innocente.E poi qualcuno ha detto che l'Italia e' un paese anche troppo civile! Vergogna!

Ultimo aggiornamento: 29-01-2008 09:42

Tags : Blog, Angolo della vergogna, Asl nega bende a bimbo malato di Eb
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700 telefonini alla regione Campania PDF Stampa E-mail

Scritto da Administrator, 28-01-2008 06:58

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Pubblicato in : Il Blog, Angolo della vergogna


Quella della Regione Campania di sicuro è una macchina complessa, che svolge molte funzioni ma che ha anche accumulato debiti mostruosi. Per questo in una stagione di tagli ai bilanci pubblici non può non sorprendere la notizia del nuovo appalto per l'acquisto di cellulari deciso dalla giunta guidata da Antonio Bassolino. Sorprende soprattutto il numero di nuovi telefonini previsti dal capitolato: ben settecento. Che dovrebbero andare agli assessori, ai dirigenti e al personale con particolari esigenze di reperibilità. C'è bisogno di così tante persone sempre reperibili tramite cellulare? Il numero appare alto. Così come la spesa ipotizzata per la telefonia mobile: 116 mila euro in un anno. Il fatto che alcuni di questi apparati, come specifica il capitolato d'appalto, siano definiti "modello top con lettore mp3" o che l'elenco includa 60 apparati Blackberry con tanto di navigatore Gps diventa quasi secondario. Tutti questi navigatori Gps andranno alla Protezione civile o qualcuno diventerà un gadget per notabili a spese del contribuente?
L'ufficio stampa della Regione ha replicato spiegando che gli apparati serviranno "per ragioni" di servizio. E che la giunta Bassolino ha già dimezzato le spese per la telefonia mobile. Ma siamo sicuri che di telefonini ne servissero proprio settecento?(fonte spreconi.blog.espresso.repubblica.it)Che tristezza ...

Ultimo aggiornamento: 28-01-2008 06:58

Tags : Blog, Angolo della vergogna, 700 telefonini alla regione Campania
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Italia.it da i numeri PDF Stampa E-mail

Scritto da Administrator, 27-01-2008 08:49

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Pubblicato in : Il Blog, Angolo della vergogna


Facciamo un piccolo resoconto dei soldi stanziati e spesi per il sito di italia.it ,un "webmostro" nato da un idea del governo Berlusconi,e molto amabilmente caldeggiato e sostenuto dal "compagno" Rutelli.Su questo webmostro si son sprecate migliaia e migliaia di parole.E' colpa tua e' colpa mia,l'idea era mia,l'idea era sua...Alla fine quello che resta son fior fior di quattrini spesi,presi dalle tasche degli italiani.Abbiamo cercato per la rete un dettaglio delle spese,perche' volevamo sapere quanto ci e' costato questo "obbrobrio tecnologico".Di questo sito se n'e' occupato anche il blog Scandaloitaliano ,che vi invtiamo a visitare,perche' vi dara' un idea piu chiara della situazione,i dati riportati dei soldi stanziati infatti li abbiamo presi da Scandaloitaliano

Ultimo aggiornamento: 27-01-2008 10:01

Tags : Blog, Angolo della vergogna, Italia.it da i numeri
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Enti Inutili PDF Stampa E-mail

Scritto da Administrator, 27-01-2008 08:23

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Pubblicato in : Il Blog, Angolo della vergogna

Nel 1956 venne creato l’Ispettorato generale per la liquidazione di enti disciolti – Iged che iniziò dichiarando tali 600 sigle poi diventate 827. Settecentouno degli individuati enti inutili sono stati chiusi in questo ultimo mezzo secolo, ma ne rimangono centoventisei compresi dodici commissariati per gravi irregolarità contabili.

Tra i 126 enti inutili sopravvissuti, ricordiamo: l’Eagat, comitato liquidazione dell’ente autonomo gestione aziende termali, l’Uansf, ufficio accertamenti e notifica sconti farmaceutici, l’Ente Colombo ’92, la Cassa conguaglio zucchero, l’Egas, ente giuliano autonomo Sardegna, l’Onairc, opera nazionale di assistenza infanzia delle regioni di confine, l’Ancc, associazione nazionale controllo combustione, la Lati, linee aeree transcontinentali italiane, fondata su richiesta di Italo Balbo, anch’essa inserita nel 1956 nell’elenco degli enti inutili, ma sempre in liquidazione a causa di una vertenza con il Brasile sulla proprietà di un terreno del valore di 15.000 euro.

Nel 2002 il ministro dell’economia Giulio Tremonti, constatata l’inutilità dell’Iged che, con quattordici uffici, quattordici dirigenti ed un centinaio di funzionari costava allo Stato una cinquantina di milioni di euro (100 miliardi di lire) l’anno, stabilì che le numerose pratiche ancora aperte della stessa dovessero passare alla Fintecna, società esterna controllata dallo Stato. In quattro anni, però l’Iged, ente che era stato creato per eliminare gli enti inutili, è riuscito solo ad eliminare quattro dei suoi quattordici uffici.
Il record degli enti inutili è comunque detenuto dal comitato nazionale italiano per il collegamento tra il governo italiano e le Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, creato 59 anni or sono, i cui membri vengono nominati direttamente dal ministro delle Politiche agricole e forestali.

Fino al 28 febbraio 2002 il Comitato aveva tre dipendenti, poi inglobati dal ministero delle Politiche agricole e da allora non ha più dipendenti ma ha goduto ugualmente di un contributo ordinario annuale da parte dello Stato, di 284 mila euro. Da sedici anni - l’ultima volta il 3 gennaio di quest’anno - la Corte dei Conti ne ha chiesto la chiusura per inutilità manifesta, dopo aver accertato che nei quattro anni presi in esame il Comitato si era riunito solo tre volte e che nel 2004 non si era riunito nemmeno per l’approvazione del bilancio, poi consegnato fuori dai termini di legge.

Nell’ottobre 2001 l’allora ministro Gianni Alemanno, rispondendo ad una interrogazione aveva detto che era allo studio l’inglobamento entro la fine di quell’anno delle funzioni del Comitato nel ministero, studio evidentemente ancora in corso posto che nulla è stato ad oggi fatto in merito. “Intensa” comunque l’attività del Comitato se si osserva che nel 2002 il suo segretario generale ha assicurato la presenza ad alcune iniziative della Fao, nel 2003 ha curato l’organizzazione di un convegno internazionale di due giorni, nel 2004 ha redatto un “progetto di attività 2004-2006” e nel 2005 ha prodotto uno spot televisivo, ha organizzato un’esposizione di macchine agricole per le vie di Roma, ha addestrato 10 guardie forestali sudanesi ed ha raggiunto con l’Ucraina un accordo preventivo per il progetto “La via della soia”.

La redazione dei bilanci per il Comitato privo di dipendenti non è facile tanto che la Corte dei Conti ha rilevato che sono pieni di errori ed ha chiesto maggior rigore, concludendo “Il tempo trascorso fa ritenere improbabile nel prossimo futuro un rinnovato atteggiamento delle amministrazioni interessate.
Questa Corte non può quindi che ribadire l’opportunità della sua soppressione”.
Il parere della Corte dei Conti è stato tenuto in tal rilievo dal Governo da averlo indotto nel marzo 2006 ad aumentare il contributo annuale al Comitato da 284.000 a 750.000 euro.(fonte alleanza-monarchica.com)

 Beh pero' bisogna dire che comunque hanno avuto molta fantasia con i nomi.

Ultimo aggiornamento: 27-01-2008 08:23

Tags : Blog, Angolo della vergogna, Enti Inutili
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Aziende fantasma PDF Stampa E-mail

Scritto da Administrator, 27-01-2008 08:20

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Pubblicato in : Il Blog, Angolo della vergogna


Con denaro non solo dello Stato Italiano ma anche della Comunità europea sono stati finanziati 57 nuovi stabilimenti in Calabria nella piana di Gioia Tauro, che avrebbero dovuto dare lavoro a 1.600 operai. Le nuove aziende sono però solo 6 con 120 operai. A seguito di indagine è risultato che un imprenditore di Brescia aveva investito il denaro ottenuto per la costruzione di una industria, direttamente in titoli di Stato, un dentista-imprenditore aveva “investito” nell’acquisto di un’autovettura Ferrari “Testarossa”, mentre un altro, dopo aver inaugurato la fabbrica, nottetempo ha smontato tutti i macchinari denunciandone poi il furto; scoperto, è risultato che aveva già chiesto un secondo finanziamento attraverso la Regione Campania, per gli stessi macchinari.
Un gruppo di imprenditori di Ravenna e Brescia ha corredato la pratica per la creazione di industria per la produzione di accessori per auto, di un progetto da 122 dipendenti e di una perizia falsa che spacciava per nuovi macchinari obsoleti; risultato: finanziamento per più di 50 milioni di euro e assunzione di sole 13 persone.
Le truffe in questo campo coinvolgono tutte le Regioni italiane ad eccezione della Valle d’Aosta, tanto che nel 2006 l’Unione Europea ha chiesto la restituzione di 67.051 milioni di euro, cominciando dalla Puglia con 16.081 milioni, dalla Sicilia con 9.292 e dalla Calabria con 9.048, per finire con Molise (0,671 milioni), Umbria (0,576) e Liguria (0,053). Non monde dalle truffe le egioni del Nord: Piemonte con 2.571 milioni, Lombardia 5.543 e Veneto 1.408.(fonte alleanza-monarchica.com)

Ultimo aggiornamento: 27-01-2008 08:20

Tags : Blog, Angolo della vergogna, Aziende fantasma
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